Du Carci ar Pallone

( Due calci al pallone )

 

 

Storia del San Basilio Nord

 

“A regazzì, ma che state a fa!?

Annate a du carci ar pallone pe strada ,

invece de rompe li soprammobili drento casa e ricordateve,

all’una se magna, nun venite tardi che se magnamo tutto,

 se piate le botte ve do puro  er resto.”

 

 

 

 

Queste erano le parole dei nostri genitori quando nel 1970 a San Basilio c’erano parecchi ragazzini che non sapevano come passare il tempo libero nei tre mesi di vacanza dalle scuole, io ero uno di loro.

Bastava un pallone, non importava se era di gomma o di cuoio “cucito”, creare due squadre con la conta, mettere due mattoni come pali per la porta e avere magliette chiare e scure, a volte anche a dorso nudo per distinguerci, non esisteva ne arbitro ne righe per indicare la fine del campo, sconfinando senza rendercene conto così lontani che si doveva ricominciare avvicinandoci, e se il padrone del pallone doveva andar via, ci lasciava li sospesi per un secondo tempo da giocare magari il pomeriggio stesso.

Alcuni dicevano il pallone è mio e faccio giocare chi dico io, nessuno voleva stare in porta così ci mettevamo i più piccini o quelli che ritenevamo meno capaci.

Sporchi sudati e “Sgrugnati” tornavamo a casa quasi irriconoscibili, ma noi non sentivamo ne dolore ne fatica, avevamo in mente solo il gol fatto, il dribbling riuscito, il tiro ad effetto e i complimenti dei compagni.

San Basilio è fatto di Lotti di case, ogni lotto aveva uno spazio di terra per giocare, così ogni lotto aveva la sua squadra e ci sfidavamo.

Il mio era lotto 21 dove ci sono i palazzoni, poi c’era il 19, il 20 il 6 il 51 il 48 il 23 1l 17 il 16 e non solo, c’era anche via Sarnano che non aveva la terra ma una strada di asfalto chiusa alla fine, Piazza Urbania dove faceva capolinea il 109 che quando arrivava l’autobus ci dovevamo fermare, il campo delle patate davanti alla chiesa, il campetto di asfalto dentro l’oratorio e in più il campo delle suore dove Don Pietro organizzava dei tornei con magliette di squadre inglesi, il Manchester, il Feyenoord, Aston Villa, Tottenham e altre, ma faceva giocare solo chi andava in chiesa la domenica mattina, io dicevo che ci andavo e lui non mi vedeva, ma sapeva che non era così e mi sgridava, Don Pietro un prete grande e “roscio” che non sapeva come tenerci buoni, ma ha fatto di tutto per provarci a dare un’educazione migliore, eravamo bambini vivaci e irrequieti, ma con tanta voglia di capire quale fosse il modo migliore per emergere da una borgata piena di insidie, un quartiere che aveva personaggi legati alla banda della Magliana, c’erano inseguimenti tra guardie e ladri quasi tutti i giorni, cominciava a prendere piede anche la droga e la prostituzione, gli anni 70 erano minati da tutto questo, tenere i bambini o i ragazzi lontano dalle cosche era difficile ma non impensabile.

Ma noi che ancora pensavamo solo a giocare a pallone o a palline…ne eravamo ancora allo scuro di quello che facevano i grandi e così un giorno un uomo dei palazzoni, vedendo che ci piaceva giocare ci riunì sotto casa e ci fece un discorso.

Volete giocare al calcio vero dentro un campo vero con le porte e l’arbitro?

Noi subito,,,Siiiiiiii!!!!!!! Quando?

L’uomo si chiamava Dadi Roberto.

 

 

Dionisi Luciano e Dadi Roberto

 

La sua promessa, fu subito realtà, ci segnò al Campionato U.I.S.P. come squadra giovanissimi, ci comprò le magliette Rosse i pantaloncini Neri e anche i calzettoni Rossi, che per noi era come vestire a festa, le nostre stature erano non per tutti uguali ma la muta sportiva aveva per tutti la stessa taglia, così che alcuni avevano maglie attillate e altri pantaloncini lunghi fino alle ginocchia, per non dire delle magliette che ci dovevano fare il risvolto alle maniche, una squadra con divise brutte, ma in volto eravamo belli e fieri di indossarle.

 

   

Gruppo Sportivo San Basilio Nord

In’azione

 

Abbiamo anche scelto il nome, noi eravamo dei Palazzoni, le case più alte di San Basilio e così ci chiamammo “ San Basilio Nord “ era il 1971.

Non avendo un campo proprio la federazione ci diede i campi dell’Acqua Acetosa, su viale Olimpico, il problema venne immediato, come portare questi 13 bambini a giocare?

Ecco che il cerchio si allarga, subito a chiedere ai nostri genitori di accompagnarci, ovviamente non tutti potevano partecipare, ma mio padre si rese subito disponibile, il suo nome è Luciano Dionisi,

Vennero anche Festa Luciano, Festa Nino e Festa Vincenzo e il padre di un altro giocatore il Sig. Palombelli.

Ricordo ancora quella partita giocata con la pioggia, la squadra avversaria aveva una divisa bianco gialla, erano tutti più alti e più belli di noi che al confronto sembravamo dei poveretti, loro con un passo agile e convinto noi a prendere a calci un pallone appesantito dall’acqua quasi senza spostarlo, perdemmo 7 a 0 fu un disastro, alcuni di noi piansero dallo sconforto, quasi a dire non gioco più, ma non fu così.

Il mercoledì facevamo gli allenamenti al campo dei preti, quella sconfitta fu presa come esempio.

Mai più, ci ripeteva l’allenatore, voi siete bravi individualmente ma dovete saper giocare insieme facciamo un po’ di tattica aiutatevi in campo, che possiamo anche vincere.

Vennero anche altri genitori ad aiutarci e ragazzi di categorie superiori a darci insegnamenti che fino allora non ci aveva dato mai nessuno, eravamo fino a qualche mese prima solo bambini che tiravano calci ad un pallone, non pensavamo che alcuni di noi sarebbero diventati calciatori professionisti.

Poi successe una cosa che ci rattristì il cuore a tutti, mentre ci stava allenando il sig. Palombelli si sentì male, venne anche l’autoambulanza, ma non ci fu nulla da fare, morì li sul campo mentre aiutava a far crescere un sogno a noi ragazzi, la cosa ci scosse e cominciavano ad arrivare anche delle vittorie, forse dedicandole anche a lui.

Non ricordo a che punto della classifica ci piazzammo in quell’anno, ma credo che abbiamo dato delle speranze ai nostri dirigenti che subito si attivarono per un secondo campionato sempre di giovanissimi, ma questa volta giocando a San Basilio, al campo Pionieri alle 12,30, si perchè alle 10,00 giocava la Rinascita Pionieri, squadra di 3° categoria e la mattina il Corrinaldo.

Non solo, si definì anche uno staff tecnico con presidente Festa Vincenzo, Festa Nino vice presidente, allenatori Dadi Roberto e Festa Luciano, segretario Dionisi Luciano, si proprio mio padre che per amore dello sport iniziò così la sua Storia.

 

 

 

   

San Basilio Nord – Lazio  1971/72                                                                      

San Basilio Nord 1973/74

 

Era il 1972 quando iniziammo il secondo campionato, la squadra era più consapevole delle sue possibilità e la grinta era diventato il nostro punto forte, non era facile batterci, a volte ci scappava anche qualche rissa, non ci stavamo a perdere, compatti ed uniti si vinceva e si perdeva, a volte si pareggiava.

Quell’anno hanno inserito nel nostro girone una squadra troppo superiore per noi, la Lazio, non vedevamo l’ora di incontrarla anche per vedere il nostro stato atletico e mentale a che punto era.

Poi venne il giorno tanto atteso, San Basilio si riversò tutto al campo Pionieri, entrando in campo forse mi tremavano un po’ le gambe e non solo a me, tant’è che ci fecero subito prima un gol e poi un altro, il primo tempo fu tutto per loro, seduto sulla panchina della Lazio quel giorno c’era un certo Lorenzo che seppi dopo chi era, un argentino, un grande giocatore stimato per i suoi trascorsi anni calcistici, stava lì nelle vesti di osservatore, ma noi non lo sapevamo nemmeno.

Quello che notai quel giorno fu che i ragazzi della Lazio si chiamavano tra di loro con il cognome, mentre noi con i soprannomi, io Chicco, il portiere era er gatto, lo stopper er capoccione per via della sua folta chioma, sicuramente meno professionali ma concreti e decisi.

Il secondo tempo perdevamo 0 a 2 ma subito dopo pochi minuti Valenzi Guido accorcia le distanze, era il nostro centravanti, poi venne il mio gol….con le spalle alla porta dal limite d’aria lascio rimbalzare la palla verso la mia sinistra e accartocciandomi per terra con un mezza rovesciata tirai…ma non vidi dove si dirigeva il pallone, solo il boato della gente mi fece capire che si era diretto nell’angolino basso a destra del portierone Laziale ed era GOOOOL!!

Il mio ruolo era Ala Tattica, correvo per tutta la fascia destra alternandomi da terzino avanzato, mediano destro e appena potevo mi proponevo come ala che andava in fondo per crossare, quel giorno, non so perché mi trovassi in quel momento davanti all’aria centrale, forse mi sentivo di provare un tiro e così feci, feci Gol alla Lazio, ma non servì nemmeno per un pareggio, perché dopo ci hanno fatto il 2 a 3, peccato dissi, anche se non tutti i mali vengono per nuocere.

 

A Luglio 1972 successe l’inverosimile, finito il campionato mi arrivò una lettera dalla Lazio, mi avevano scelto per fare un provino, insieme a me anche Valenzi Guido e Battisti Alberto, hanno fatto 4 squadre di 18 giocatori e fatte giocare tra di loro, poi hanno scelto 18 soli giocatori e pensate un po’, ceravamo sia io che Guido e Alberto, così dopo solo 2 anni dal mio primo campionato federale già mi trovavo con un grande club e mi allenavo al Flaminio, era l’anno di Chinaglia, Wilson e il povero Re Cecconi.

Al San Basilio Nord diedero 450 mila lire, non so se a quei tempi erano molti ma sicuramente hanno dato una buona spinta alla società nascente, sia economicamente che moralmente, tantè che iscrissero di nuovo la squadra.

L’allenatore della Lazio era Clauguna, mi diceva sempre bravo Dionisi..ma non mi faceva mai giocare ne a me e poche volte a Valenzi e Battisti, allorchè l’anno dopo mi volevano far firmare per altri 4 anni ma….non firmai, dissi a mio padre che io volevo giocare e così tornai con i miei amici del San Basilio Nord, migliorato sicuramente calcisticamente.

Dal 1973 al 1977 il Gruppo Sportivo San Basilio Nord creò un settore giovanile con categorie di Allievi, Giovanissimi, Esordienti Pulcini e Scuola calcio, ci comprarono anche un nuova divisa, come l’Aiax, ma Rosso e Blu.

 

 

Allievi – San Basilio Nord 1974/75

 

Quelli della mia età diventavano grandi e perciò Allievi, così che tutto il quartiere non avendo altri sport da praticare, vollero tutti iscriversi al gioco del calcio gestito sempre dai vecchi promotori e qualche nuovo allenatore di cui Sarandrea Omero che è stato un grande uomo sportivo che tutti ancora adesso ricordano con affetto.

 

 

Settore Giovanile guidato da Sarandrea Omero

 

La borgata pullulava di bambini promettenti calciatori, in quegli anni erano stati premiati ad  alte categorie prima Quagliozzi, che andò al Cagliari e poi Tassotti Mauro alla Lazio.

 

Nell’anno calcistico 1977/78 fu fatta la fusione con A.S. Pionieri che aveva una squadra di giovanissimi, il San Basilio Nord era diventato troppo stretto per le esigenze tecniche e territoriali che giunsero alla conclusione di unire le due società in una, inglobando anche il campo Pionieri che fino all’anno prima dovevano pagare un oneroso affitto.

Così nacque il Gruppo Sportivo San Basilio Pionieri, con il primo presidente Panella Antonio, fino al 1981. Nel 1982/83 fu Dionisi Luciano, nell’ 83/84 Trivellone Ennio, dall’ 85 all’88 di nuovo Panella Antonio, nel 1989/90 era la volta di Mascitti Franco, dal 1991 al 1993 Cristiani Michele, dal 1994 al 1998 fu Guardati Luigi, dal 1999 al 2004 Quacquarelli Claudio e dal 2005 al 2007 Agate Maurizio.

Ci fu una miriade di allenatori, accompagnatori e dirigenti che non posso elencare tutti ma che la borgata e la società ringrazia di cuore per l’aiuto e il sacrificio sportivo che hanno potuto garantire, senza di loro non si poteva arrivare a tanto, come il raggiungimento di titoli e premi.

 

1° Classificata Under 21 negli anni 1991/92 e 1998/99

 

Premio disciplina categoria giovanissimi nel 1982/83 - 84/85 – 86/87- 88/89

 

Premio disciplina Pulcini 1984/85- 86/87-88/89

 

Campionati vinti anche dagli allievi juniores e altri vinti da squadre giovanili ma soprattutto la cessione di giocatori importanti come Bellucci Claudio al Bologna, Soddimo Danilo alla Sampdoria, e Petrucci Davide che Bruno Conti in persona portò alla Roma in età ancora adolescente, ora gioca con il Machester Unite.

 

 

 

Bellucci Claudio

Petrucci Davide

Soddimo Danilo

 

 

Siamo arrivati al 2008 e del vecchio staff dirigenziale rimane solo Luciano Dionisi, con dedizione e grande sacrificio sportivo spinge per non far finire tutto il suo lavoro nel dimenticatoio, anzi, incontra un suo ragazzo passato per le giovanili che con altri nuovi soci fa ricostruire una nuova stagione calcistica, così nasce o rinasce la voglia di continuare a dare nuove ambizioni al quartiere, il nome di questo ragazzo è Grilletto Tiziano, un nuovo Presidente con un nuovo spirito e nuove idee.

Il Vice Presidente è Corsi Luciano e Dionisi Luciano Presidente Onorario e la denominazione è Pro Calcio San Basilio fino al 2012.

 

Ora la società Sportiva si chiama A.S.D.F.T. San Basilio Calcio 1960

Dopo sole 4 stagioni sportive, nel giugno 2013 cominciò la costruzione di  un nuovo campo in erba sintetica, così via la pozzolana e via la vecchia struttura, spogliatoi e spalti nuovi, nuova recinzione aperta e non più bandoni che ostacolavano la visione del campo.

 

Queste sono le parole di Dionisi  Luciano …

 

”Caro Tiziano, mi dicevi che il campo doveva essere fatto in erba sintetica, per me era un sogno poterlo vedere finito, con rete metallica trasparente intorno e senza più quei bandoni che mi pareva un campo di concentramento, solo il tuo estro poteva farlo e finirlo in tempo per l’avvio al campionato, grazie, hai fatto uno Stadio da Sogno. Grazie Presidente, sei Unico, con la tua buona volontà e impegno sportivo hai realizzato il mio Sogno

 

Oltre che far giocare tutto il settore giovanile, la nuova società vanta anche della 3° Categoria che nel 2012/13 è passata in 2° e nel 2013/14 in Prima per poi ripassare in Terza e l’altro anno di nuovo in Prima Categoria, ovviamente gli auguriamo tutti di fare un grande salto….ma questo lo si vedrà sul Campo, in erba sintetica.

 

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Ringraziamenti

 

Un Grande Grazie ai

Soci e Dirigenti

 

Angelini Roberto

Aversa Salvatore

Alivernini Sandro

Bruno Vincenzo

Bongiorno Wladimiro

Buttarelli Bruno

Carmosino Paolo

Ciuca Giuseppe

Corazzini Enrico

Calizza Italo

Caringi Memmo

Cariello Romano

Celletti Vito

Capozzi Roberto

De Renzi Paolo

Di Pio Simone

Di Lucca Ermidio

Disillini Pietro - Arbitro

Ferrari Massimo

Ferara Angelo

Fulciniti Pasquale

Garritano Renato

Ianzi Bruno

Ledda Marco

Losito Ruggiero

Meuti Franco

Marzocca Manuel

Meloni Gianni - Arbitro

Mastrorosato - Ex Presidente case popolari

Paladini Stefano

Presutti Antonio

Pota Martino

Pascucci Gianfranco

Pelosi Franco

Persi Eugenio

Riccio Roberto

Rinaldi Maurizio

Rossi Marco

Stella Stefano

Scaccia Bruno

Salis Franco

Sanna Salvatore

Simoncini Angelo

Sarocco Michele

Torrenti Pasquale

Uras Piero

Manuel - Custode Attuale

 

E tanti altri che hanno aiutato la società a crescere.

Ma che non ricordo i nomi.

Grazie.

 

 

Voglio ricordare che tutti coloro che sono stati tesserati con codesta società,

possono ritirare i cartellini.

Vi aspetto con grande amicizia presso la mia abitazione.

Chiamatemi al 06-4102717

 

In 46 anni di sport ho tesserato quasi 4.000 ragazzi.

Grazie a tutti per aver condiviso con me questi magnifici anni.

Il Vostro Amico dello Sport

Luciano Dionisi